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07/05/2008
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30/04/2008
Aggiunti nuovi articoli nelle sezioni "XIV sec.", "Gli Scaligeri" e "Storicamente corretto".
 

XIV Secolo

XIV secolo: dal Medioevo al Rinascimento

“La caduta degli Hohenstaufen [vedi articolo su Corradino di Svevia] e la cattività avignonese dei Papi propiziarono la separazione dei popoli occidentali e la conseguente istituzione di singoli regni del tutto indipendenti dall’Impero tedesco; si profilava così all’orizzonte una cultura nazionale della lingua, nella letteratura, nell’arte e nella scienza.
Per la storia iniziò un nuovo corso che avrebbe trovato piena esplicazione nel Rinascimento. Sarà proprio l’Italia a recepire per prima questi nuovi cambiamenti facendo tesoro dell’autonomia goduta durante l’interregno (1250-1273) e di una situazione politica che l’aveva tenuta lontana dalle questioni tedesche.
Mentre venivano meno gli stretti legami con il Sacro Romano Impero maturava la lenta agonia del mondo feudale: conquistando il potere con il denaro, professionisti e mercanti stavano allontanando i nobili dal governo cittadino.
Per consolidare il nuovo stato di cose la guida della città veniva affidata a funzionari che rappresentavano la sovranità popolare. Costoro, chiamati Capitani del Popolo, miravano in genere a rafforzare il loro potere e a renderlo ereditario. La Signoria però abbisognava di un’autorevole legittimazione, proprio per questo molti Principi la cercarono in uno stretto rapporto istituzionale con L’Impero tedesco. In campo politico l’Italia si presentava totalmente divisa: i vari governi erano in contrasto tra loro e un po’ in tutta la penisola regnava la conflittualità”.

Tratto da un testo di Hans Spangenberg, Cangrande I della Scala, (cap I), Verona 1992.


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