Il castello di Soave apparteneva al colonnello delle Montagne; era anche sede di un Capitano, funzionario scaligero che amministrava la giustizia e vigilava sull'ordine pubblico e sul mantenimento della rete viaria. Il castello è citato in un documento del 934, fu riedificato sotto Berengario per contrastare le invasioni degli Ungari e successivamente passò ai conti guelfi di Sambonifacio (1269). Mastino I della Scala lo conquistò nel 1271. Fu spesso al centro di numerosi eventi bellici, tanto che nel periodo 1369 - 1375 Cansignorio della Scala fu costretto a rinnovarne completamente la struttura, danneggiata da molti assedi: vennero ricostruite le mura (alte da 12 a 18 metri) e vennero innalzate 24 torri di tipo scudato; il torrente Tramigna assicurava la difesa lungo i lati sud e ovest.
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