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21/06/2008
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05/06/2008
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Santa Maria della Scala

Santa Maria della Scala  - una chiesa scaligera.

Santa Maria della Scala facciataL’origine della chiesa di  Santa Maria della Scala è legata ad una donazione disposta da Cangrande I della scala (da cui il nome), il 6 settembre 1324 all’Ordine dei Servi di Maria, per costruirvi il loro oratorio. Successive elargizioni di Cangrande e di altri membri della famiglia Scaligera favorirono il crescere della chiesa: la cappella absidale destra è del 1362; l’abside centrale del 1388. La costruzione della chiesa, improntata sullo schema semplice ed essenziale tipico degli Ordini Mendicanti,  proseguì anche dopo la caduta della dinastia Scaligera e nel XV e XVI secolo furono realizzate le cappelle laterali.
Divenuto uno dei più importanti conventi dei Servi di Maria del Nord Italia (accanto al primo oratorio fu edificato, sempre nel XIV secolo, anche un secondo convento, collegato al primo da un ponte sospeso sopra via Stella), fu luogo di scambi culturali con il mondo germanico durante tutto il Rinascimento, e divenne una sede internazionale di studi teologici.

La facciata e l’interno della chiesa

La facciata, tutta in cotto, di estrema semplicità, ripropone le linee tipiche dell’architettura trecentesca dell’Ordine dei Servi di Maria (vedi le chiese di S.Caterina a Treviso e S.Maria dei servi a Venezia). È ingentilita da un bel rosone e da due alte monofore laterali, mentre l’attuale portale è un bell’esempio di architettura Rinascimentale. Forse la facciata era originariamente  ricoperta da affreschi e decorazioni pittoriche oggi purtroppo completamente illeggibili e distrutte. Interessante anche il campanile, di chiaro stile veronese, terminato attorno al 1362.
All’interno la chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti e poco ci è rimasto del nucleo originale trecentesco. Solo una parte si è conservata: il grande altare monumentale (secondo a destra) dedicato alla Madonna delle Grazie, qui venerata da ben oltre sei secoli, in un affresco che rappresenta il nucleo originario attorno a cui si è sviluppato l’intero edificio. Questo affresco raffigura la Madonna con i Santi Battista e Zeno e in basso, inginocchiati ai lati, due offerenti (forse Mastino II della Scala e Taddea da Carrara) è attribuito al Turone e fu dipinto probabilmente nel 1360 c.ca.

Santa Maria della Scala

Ordine dei Servi di Maria

I frati che ora custodiscono la chiesa appartengono all’Ordine dei Servi di Maria, un ordine religioso nato nella prima metà del 1200. I sette fondatori dell’ordine erano mercanti fiorentini legati da vincoli di amicizia e tutti specialmente devoti alla Madonna. Abbandonate le famiglie e le loro attività commerciali si riunirono a vita comune nel 1233 alle porte di Firenze. Poi si spostarono sul Monte Senario in totale povertà, dediti alla preghiera e alla contemplazione. Di lì il numero dei membri dell’ordine crebbe, occupandosi dei poveri e dei bisognosi, ed i frati raggiunsero la città di Verona.


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