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07/09/2010
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07/09/2010

Aggiornati nel Calendario gli eventi, prevalentemente in terra scaligera.

 

Montorio

Il castello di Montorio

Castello di Montorio il mastioIl castello di Montorio sorge su un colle a pochi chilometri dalla città di Verona. L’altura su cui è stato edificato divide la Valpantena dalla Valsquaranto, e la visuale che offrono le torri del castello è incredibilmente ampia conferendo all’edificio fortificato una posizione strategica a livello militare. le prime notizie di una costruzione fortificata risalgono al X secolo, ossia quando l’imperatore Ottone nell’anno 995 D.C dona al monastero di San Zeno il colle di Montorio sul quale il vescovo Audberto edificò un castello utilizzando i resti di una preesistente costruzione romana.
Divenne ben presto un complesso fortificato fondamentale per il controllo del territorio orientale di Verona. Nel XII secolo, vi combatterono le loro lotte la famiglia dei Crescenzi contro quella dei Sanbonifacio. Nel 1228 il maniero di Montorio rientrava tra i 29 castelli di proprietà del Comune di Verona e vi si era installata una guarnigione con un proprio Capitano.
Il castello dovette subire una devastazione tra il 1312 e il 1313 a causa dei continui attacchi dei Sanbonifacio (nemici della famiglia della Scala) e dei Carraresi di Padova. Ma durante la Signoria di Cangrande e dei suoi successori il castello fu ricostruito ed ampliato. Per anni fu un punto di forza strategico delle difese scaligere e non perse la sua importanza nemmeno dopo la caduta degli Scaligeri. Alla fine del 1300 passò nelle mani dei Visconti  e nel 1404 divenne padrone del castello un tal Francesco Novello, signore di Padova. Nel 1405 Montorio fu sede del comando veneziano e proprio tra le sue mura turrite fu firmato il trattato di Montorio. La Serenissima risistemò il castello e ne adattò le mura difensive alle nuove armi d’assedio tenendolo in gran cura sino al 1425. Divenne un punto strategico per la difesa dei territori veneziani contro l’avanzata dei milanesi per parecchi decenni del XV secolo. Poi seguì un lento ma inesorabile declino fino all’arrivo delle truppe asburgiche che nel 1800 costruirono delle postazioni per batterie di fuoco abbattendo una parte delle mura medioevali e costruendo edifici moderni adatti al nuovo modo di fare la guerra.

Montorio castello

Il complesso che oggi possiamo ammirare  risulta essere l’insieme di fortificazioni edificate tra il XII e il XIV secolo. Il castello si presenta diviso in due recinti, l’uno interno all’altro, complessivamente circondati su tre lati da un fossato profondo una decina di metri, parte scavato nella roccia e parte sopraelevando la piazza d’armi. Oggi rimangono solo le cortine di nord-nordovest e quelle suddivisorie interne il resto fu spianato dagli assurgici per costruire  postazioni di artiglieria. Delle otto torri che si vedono disegnate nell’illustrazione seicentesca  di Iseppo Cuman (1663), o sette come descrive l’Orti, oggi ne rimangono soltanto quattro: il mastio, più una seconda torre centrale e due angolari, di cui una mozzata. In oltre è visibile un rudere di un’altra torre che probabilmente fungeva da accesso al recinto più interno. Malgrado si riscontrino molti rifacimenti che si sono susseguiti nel corso dei secoli, il castello ha delle caratteristiche che lo rendono particolarmente scaligero. Per accedere al fortilizio vi è oggi una porta di fattura scaligera di quasi 4 metri di altrezza con una torre scudata  a protezione dell’entrata. Su un lato svetta la torre Vescovile alta circa 21 metri. La torre più imponente è comunque il mastio, alto ben oltre 30 metri.


Segue…


 

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