
MASTINO II DELLA SCALA (di Stefano Franchetto) Da quel vastissimo territorio lasciato da Cangrande I° che comprendeva quasi tutto il Veneto, la cattiva politica di Mastino II° fece tornare la Marca Veronese, pressappoco alle dimensioni che aveva durante il periodo comunale, con le sole città di Verona e Vicenza. Cangrande II° alla morte di suo padre Mastino II° ( il 3 giugno 1351) eredita una Signoria già vacillante. Il principale motivo di questa situazione precaria fu la lunga guerra contro la coalizione veneziano /fiorentina. Causata sia nel dazio che Mastino pretendeva, dal passaggio delle merci veneziane (prevalentemente di sale) sul Po' nel tratto di Ostiglia che per il fatto di non voler cedere Lucca ai fiorentini. Ciò fu seguito da due pestilenze: nel 1348 e nel 1350 e da un terribile terremoto che durò quasi un'ora. Mastino II°, secondogenito di Alboino(fratello maggiore di Cangrande I°) nacque nel 1308. Cangrande I° lo fece sposare, a Venezia il 1° settembre del 1328, con Taddea da Carrara (per leggittimare la Signoria Scaligera, nell'ocupazione di Padova). Da Taddea da Carrara, Mastino II° ebbe sei figli legittimi: Cangrande II°, Cansignorio, Paolo Alboino, Beatrice Regina (sposata a Bernabò Visconti nel 1350), Verde(sposa di NicolòII° D'Este, Signore di Ferrara) ed Altaluna. Ebbe anche altri sei figli naturali da altre donne: Fregnano, Aimonte, Pietro, Guglielmo, Tebaldo e Caterina. SEGUONO MAGGIORI APPROFONDIMENTI... 
Bibliografia:
“Gli Scaligeri” di Mario Carrara ediz. Dall'Oglio “La Storia politica di Verona” Carlo Cipolla ediz. Verona 1899 “Dizionario degli Italiani” AA.VV “Gli Scaligeri 1277-1387” Mondadori “L'Arca di Mastino II°” La Grafica editrice “Aneddoti Scaligeri” Da Re Verona 1918 “Verona e gli Scaligeri” Fainelli Verona 1950
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