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21/06/2008
Aggiunte nella sezione Calendario eventi alcune nuove date.
05/06/2008
Nella sezione Gallery, sono state aggiunte nuove immagini.
 

Il problema delle fonti iconografiche

Per conoscere approfonditamente  un periodo storico si può far ricorso a diverse fonti:
la fonte primaria è costituita dai “reperti” storici, ovvero i manufatti originali del periodo, conservati gelosamente nelle teche di musei e collezioni private, ma purtroppo queste testimonianze dirette sono sempre più rare man mano che si va indietro nei secoli.
Altre fonti che potremmo definire “secondarie”, ma non certo meno importanti, sono le fonti letterarie come le cronache di battaglie famose, i diari di mercanti e viaggiatori, i versi di illustri letterati magari alla corte dei grandi signori del tempo. Oltre a queste ci sono le costruzioni architettoniche, i palazzi, le chiese e i castelli, oppure i monumenti funebri, le sculture, le lapidi ed i bassorilievi, opere che costellano il territorio della nostra meravigliosa penisola italiana.
In fine dobbiamo prendere in considerazione le “fonti iconografiche”, ossia gli affreschi, le miniature, i dipinti su tavola o su tela, gli arazzi, etc..

Tra i vari argomenti di cui ci occuperemo in questo sito ci sarà una parte dedicata a dei prodotti artistici che sono stati realizzati tra il 1270 e il 1390, una fonte inesauribile di notizie, un grande archivio di dati da cui chiunque può attingere ampiamente per farsi un’idea del periodo scaligero e in generale del Trecento italiano. [vedi articoli sull’arte scaligera] Ovviamente il territorio scaligero è molto vasto e l’arco di tempo corrispondente alla signoria dei della Scala decisamente lungo. Avremo bisogno di tutti voi per ampliare questa sezione e renderla sempre più completa ed esauriente.

Quando si studia un dipinto avvalendosi di un manuale di storia dell’arte, molto spesso (anzi quasi sempre) l’attenzione dell’esperto che commenta l’opera è incentrata sulle connessioni tra eventi storici e le espressioni artistiche del periodo trattato, l’individuazione dello stile o del gusto pittorico dell’artista (la scuola, la corrente artistica) e le sue probabili radici e successive diramazioni, sullo stato di conservazione dell’opera e sulla valutazione della qualità della tecnica pittorica utilizzata dall’artista. Si fanno paralleli con altri dipinti e/o opere d’arte coeve e si cerca di inquadrare il dipinto in un contesto ben preciso cercando di comprendere le varie simbologie e riferimenti che sono nascosti tra “le pieghe di colore” dell’opera.
Ben più difficile è trovare dei testi di critica con un’analisi attenta e scrupolosa degli abiti e degli armamenti illustrati nel dipinto. Un’osservazione che di certo è utilissima per coloro che si occupano di rievocazione storica e che può condurre in alcuni casi anche a considerazioni innovative ed a interpretazioni suggestive. Certo è che bisognerebbe imparare a “leggere” un’opera d’arte onde evitare di trarre conclusioni affrettate e quindi errate e fuorvianti.


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