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Le Crociate

Le CrociateTitolo: Le crociate (titolo originale: Kingdom of Heaven)
Usa/Spagna/Gran Bretagna/Germania
Regia: Ridley Scott
Anno: 2005
Produzione: Medusa Film
Sceneggiatura: William Monahan
Costumi: Janti Yates
Scenografia:Arthur Max
Durata: 2h e 15'
Cast : Orlando Bloom, Eva Green, Jeremy Irons, David Thewlis, Brendan Gleeson, Marton Csokas, Liam Neeson, Ghassan Massoud, Velibor Topic, Alexander Siddig

Trama del film:
Siamo nel XII secolo, nel periodo intercorso tra la seconda e la terza crociata.
Baliano è un giovane maniscalco francese solo e senza famiglia poiché ha perso da poco la moglie suicida in seguito alla morte del figlioletto. Tuttavia la sua vita sta per cambiare radicalmente. Un giorno, infatti, proprio mentre il prete del villaggio si sta occupando della sepoltura del corpo della moglie di Baliano, un gruppo di cavalieri diretti in Terrasanta si ferma presso la sua bottega e il loro capo, il nobile crociato Goffredo di Ibelin, decide di rivelare al giovane fabbro il suo grande segreto. Il barone di Ibelin dichiara di essere il suo vero padre e di essere tornato in patria dal lontano Oriente per portarlo con sé a Gerusalemme. Dopo l'iniziale esitazione, Baliano, che nel frattempo ha commesso un omicidio, accetta l'offerta e intraprende un avventuroso viaggio verso la Terrasanta insieme a suo padre e ai suoi cavalieri.
Per Baliano è un modo per fuggire dalla giustizia, ma anche un tentativo di ottenere il perdono di Dio per se e per la povera moglie sepolta in terreno sconsacrato perché si è tolta la vita. Lungo il viaggio, durante un agguato, Goffredo viene ferito a morte e non riuscirà a lasciare l’Italia. All’improvviso Baliano si ritrova sulle spalle tutte le responsabilità ed i doveri che il suo casato e la sua posizione sociale gli impongono. Deve affrontare da solo il difficile compito di difendere la strada per la Città Santa percorsa da pellegrini di ogni fede, così come suo padre aveva promesso di fare. Alla corte di re Baldovino, il re lebbroso, il giovane francese entra in contatto con i personaggi più emblematici di Gerusalemme: il consigliere del sovrano, Tiberias (interpretato da un eccellente Jeremy Irons) , la bellissima sorella del re e moglie del cavaliere Templare Guido di Lusingano, l’enigmatica Sibilla (interpretata dall’affascinante Eva Green), e lo spietato Rinaldo di Chatillon. A seguito di un complotto ordito da Guido di Lusignano e dagli alti dignitari della città assetati di potere, la precaria situazione di pace tra cristiani e mussulmani viene distrutta e Baliano dovrà affrontare l'esercito dei Saraceni capeggiato da Salah ad-Din (Saladino), per evitare la conquista di Gerusalmme da parte dei mussulmani.

Commento (di Fabio Carlo Sansoni):

La traduzione italiana del titolo originale della pellicola “Kingdom of Heaven” in “Le Crociate” in un certo senso banalizza e snatura la particolarità del momento storico in cui Scott ambienta la propria storia.
Nel film si narra (seppur in maniera cinematograficamente romanzata) la storia avvenuta in un periodo che rappresenta una specie di parentesi fra la seconda e la terza crociata. In effetti con il termine “Crociata” si può alludere a ciascuna delle otto crociate, tante furono complessivamente le “spedizioni” dell’Occidente cristiano in Terrasanta. Infatti “crociata” è il risultato di una convenzione comunemente accettata dagli storici e che riunisce una serie di campagne belliche che vanno dal XI al XIV secolo. E’ un po’ come il termine “Medioevo”, ossia quelle parole convenzionalmente accettate per definire (o incasellare) dei periodo storici più o meno lunghi dando loro un inizio e una fine.
Ridley Scott ha scelto il periodo fra la seconda e la terza crociata quando si stabilì una sorta di intervallo, quasi una tregua voluta da Dio, nel cruento conflitto fra cristiani e mussulmani, un lasso di tempo in cui si sperimentò la possibilità di una pacifica convivenza fra le due religioni. Fu un tempo di pace, una pace fragile e precaria basata sulla reciproca comprensione fra culture diverse e sul desiderio di salvaguardare le vite umane.
Una volta individuato il periodo storico possiamo passare ai personaggi e alle scene del film.
Come già ho scritto, io non sono un critico cinematografico e non posso giudicare la qualità del film come prodotto artistico di intrattenimento, il mio vuol essere un commento che ha come scopo quello di riportare l’attenzione del lettore sulla “storicità” o “verosimiglianza storica” di tutti quei film che si inseriscono nel filone storico medioevale e “Kingdom of Heaven” è forse uno dei più significativi di questi ultimi anni. Di fronte ad un film così bello, mi posso limitare a segnalare degli anacronismi che stridono parecchio all’occhio di un appassionato di storia medievale. Ad esempio la bandiera con la mezzaluna che sventola durante molte scene del film all’epoca non esisteva. Quella bandiera la si trova nel Quattrocento con i Turchi Ottomani.
Un altro errore storico che io ho individuato (evidenziato anche in un articolo della rivista Focus Storia) è l’utilizzo di enormi mangani, torri da assedio e catapulte da parte dell’esercito mussulmano. Fermiamoci a riflettere un momento sulle macchine da guerra del XII secolo. Ho letto che era prassi degli eserciti di quel tempo costruire “in loco” le macchine da assedio disboscando foreste e procurandosi i tronchi per assemblare il tutto. Trasportare per centinaia di chilometri tutto quel legname sarebbe stato un lavoro immane e poco vantaggioso. A questo punto viene spontaneo chiedersi dove possono aver recuperato tanto legno in mezzo al deserto gli assedianti mussulmani?
Se poi vogliamo analizzare meglio la storia e i personaggi viene da pensare al maniscalco Baliano, che è il perno del racconto. Baliano II di Ibelin è un personaggio realmente esistito, figura rappresentativa di quel ceto feudale francese che in Palestina cercava guadagni e prestigio, tanto da impalmare la principessa bizantina Maria Comneno.
Quindi Baliano non era un umile fabbro e tanto meno era vedovo. D’altra parte Scott ha dovuto creare una situazione ottimale per inserirvi una storia d’amore tormentata e travolgente come quella tra il bel Orlando Bloom e l’affascinante Eva Green.
Altro personaggio decisamente distorto e il vescovo codardo di Gerusalemme che nel film risulta sgradevole per la sua falsità e scarso amor cristiano. In realtà esisteva un vescovo a Gerusalemme, che però non era un vescovo cattolico, ma bensì il patriarca ortodosso della città. Che dire poi della totale assenza di ebrei o di riferimenti alla cultura ebraica in Gerusalemme? Mi sembra strano che in quel periodo esistessero in città solo due culture contrapposte: quella cristiana e quella mussulmana.
Insomma nonostante la professionalità e la preparazione degli sceneggiatori, costumisti e del team di ricercatori, sono stati commessi alcuni errori di tipo storico. A questo proposito invito chiunque abbia il DVD del film, a guardare tutti gli “speciali” sulle armi e i costumi utilizzati nelle riprese, è un piccolo suggerimento che do a chi come me si occupa di rievocazione storica.

In conclusione:

Personalmente apprezzo molto Ridley Scott e mi rendo conto che il mio giudizio è spudoratamente di parte. Scott mi ha conquistato quand’ero ragazzo con quel capolavoro del cinema di fantascienza che è “Blade Runner” ed ha riconfermato di essere uno dei miei registi preferiti con il colossal “Il Gladiatore”. Se a questo aggiungiamo un tema estremamente interessante come lo scontro tra civiltà e religioni opposte durante le Crociate e un cast di attori veramente eccezionale con professionisti del calibro di Liam Neeson, Jeremy Irons e i giovani Orlando Bloom e Eva Green, non potevano esserci premesse migliori per dare vita ad un ottimo film.
Kingdom of Heaven è stato un film importante che è arrivato in un momento storico decisamente delicato con un tempismo perfetto al punto da essere quasi necessario. Un film utile,bello e interessante che nonostante qualche difetto “storico” vuole indicare nell'avventura di un 'povero' cristiano, il viaggio spirituale di un uomo alle prese con i propri demoni e lacerazioni, in grado, nonostante tutto di fronteggiare eventi dolorosi e spaventosi senza mai perdere di vista quello che conta davvero nella vita: amore, onestà, rettitudine e servizio della verità. Valori importanti ma talmente lontani dalla realtà in cui viviamo oggi da sembrare una favoletta per bambini. Quindi se volete vedere qualcosa sulla vita degli uomini e delle donne del XII secolo cercativi un bel documentario sulle crociate in Terrasanta e lasciate perdere questa pellicola Hollywoodiana, ma se siete appassionati di Medioevo, vi piacciono i film in costume, gradite le storie d’amore a lieto fine e volete passare una bella serata questo è il film che fa per voi.

http://it.movies.yahoo.com/l/le-crociate/index-144541.html
http://www.fantascienza.com/magazine/film/5699/
http://www.cinemedioevo.net/castello/articoli/crociate.htm - Vito Attolini -


 

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