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30/12/2010

Anno Domini 1311-2011. il 23 ottobre Cangrade I della Scala rivive a Verona.

30/12/2010

domenica 10 aprile 2011: passeggiata scaligera in centro a Verona

 

Pittura Scaligera

La pittura


Quando si studia un dipinto avvalendosi di un manuale di storia dell’arte, molto spesso (anzi quasi sempre) l’attenzione dell’esperto che commenta l’opera è incentrata sulle connessioni tra eventi storici e le espressioni artistiche del periodo trattato, sull’individuazione dello stile o del gusto espressivo dell’artista (la scuola, la corrente artistica) e le sue probabili radici e successive diramazioni, sullo stato di conservazione dell’opera e sulla valutazione della qualità della tecnica pittorica utilizzata. Si fanno paralleli con altri dipinti e/o opere d’arte coeve e si cerca di inquadrare il dipinto in un contesto ben preciso cercando di comprendere le varie simbologie e riferimenti che sono nascosti tra “le pieghe di colore” dell’opera.
Ben più difficile è trovare dei testi di critica dove viene proposta un’analisi attenta e scrupolosa di alcuni “dettagli” che sono spesso essenziali per una rilettura di quel periodo. Mi riferisco ad esempio alle acconciature delle dame, ai gioielli che indossano, oppure agli abiti e agli armamenti dei nobiluomini illustrati nel dipinto. Un’osservazione che di certo è utilissima per coloro che si occupano di rievocazione storica e che può condurre in alcuni casi anche a considerazioni innovative ed a interpretazioni suggestive. Certo è che bisognerebbe imparare a “leggere” un’opera d’arte onde evitare di trarre conclusioni affrettate e quindi errate e fuorvianti. In questi casi purtroppo la pura osservazione non basta, bisogna avere delle conoscenze specifiche, aver condotto degli studi approfonditi. Spero mi vogliano perdonare tutti coloro che hanno queste preziose conoscenze e raccolgano il mio invito a partecipare a questo spazio con dei loro commenti.

 


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