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Gli ultimi scaligeri |
GLI SCALIGERI DOPO IL 1387 Antonio Della Scala, ultimo signore di Verona, non seppe gestire il vasto dominio che aveva ereditato e che era guardato sempre più con preoccupazione da Venezia e dai Carraresi. Dopo la cacciata da Verona della famiglia, nel 1387, la storia dei Della Scala segue tre vie. Alcuni dei Della Scala non nobili (poiché discendenti da rami laterali) rimasero a Verona, altri migrarono nel Trentino. Di essi non si sa nulla, salvo il fatto che già nel XVIII secolo non v’è più traccia alcuna dei loro discendenti. L’ultimo signore di Verona, Antonio Della Scala, marito di Samaritana Da Polenta, fuggì nei dominii del suocero a Ferrara e Ravenna ove morì nel 1388. Suo figlio morì prima di diventare adolescente. Il ramo che sopravvisse più lungamente fu quello dei discendenti di Cangrande II, i quali, approfittando dell’amicizia con i Wittlesbach, potente famiglia tirolese i cui dominii erano contigui a quelli di Verona, si rifugiarono presso la corte del futuro imperatore Sigismondo. Nel 1508, finalmente, Massimiliano I che aveva mire espansionistiche in nord-italia, decise di appoggiare le richieste dei Della Scala contro Venezia. Purtroppo, però, il ceto dei mercanti, che con la Serenissima faceva succulenti affari, dissuase con successo l’imperatore. Nonostante ancora oggi alcune famiglie sostengano comicamente di esserne discendenti, i discendenti dei Della Scala di Verona non avrebbero mai veduto l’alba del secolo diciassettesimo. Il 10 ottobre del 1598 moriva Giovanni Teodorico Della Scala sulla cui tomba troviamo scritto: “ultimo dei discendenti dei signori della scala morì a ventisette anni senza lasciare erede alcuno”. Verona, malinconica del glorioso passato, sarebbe stata sempre fedele a Venezia fino al devastante dominio napoleonico ed a quello austriaco il quale l’avrebbe traghettata verso l’enigmatica tappa dell’unità d’Italia. _______________________________________________ nota del Presidente dell'Associazione Culturale Scaligeri.com: Ci è stato più volte riferito che sono in vita e godono di ottima salute esimi discendenti della famiglia della Scala, alcuni residenti in Germania, altri a Verona in Italia. Ci scusiamo con queste persone che possono vantare simili discendenti e li invitiamo a contattarci per poter ampliare ( e se necessario correggere ) le nostre informazioni. dott. Fabio Sansoni Verona, luglio 2009 |






