Avio - il castello di Sabbionara di Fabio Carlo Sansoni Castello di Sabbionara di Avio - feudo dei Castelbarco Dopo il restauro e l’importante opera di valorizzazione del F.A.I (Fondo per l’Ambiente Italiano), il castello di Sabbionara è diventato uno dei più noti manieri italiani. Sorse probabilmente nel corso del XI secolo sulla sponda destra del fiume Adige a presidio dell’importante guado che il quel punto consentiva l’attraversamento del fiume. La fortificazione ebbe il suo massimo momento di rilevanza nel XII e XIV secolo allorchè divenne feudo della potentissima famiglia dei Castelbarco. Questi Signori, tra i più autorevoli del Trentino, avevano grandi interessi anche nelle vicine terre veronesi e per molti anni intrecciarono rapporti di amicizia con la famiglia degli Scaligeri, Signori di Verona. Il castello fu più volte ampliato e rafforzato. Azzone Castelbarco, nel Duecento, fece realizzare parecchi lavori interni alla cinta muraria. Guglielmo II il Grande lo riedificò dopo l’incursione scaligera che lo aveva diroccato. In effetti i rapporti con gli Scaligeri erano abbastanza tormentati, e come era solito avvenire nel Medioevo, i potenti cercavano di barcamenarsi tra scaramucce ed accordi di pace.
La famiglia dei Castelbarco nacque attorno all'anno Mille nella val Lagarina, ma iniziò ad apparire con frequenza nei documenti e nelle cronache alla fine del XII secolo. Il primo esponenete conosciuto, Aldrighetto (un nome destinato ad essere ricorrente nella famiglia) entrò nella storia per aver ucciso il vescovo di Trento, Adelpreto II, con cui era in lotta da tempo. (segue >)
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